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Città


Avere scelto Taormina è avere scelto l' Arte e la Storia dell'Isola, la Sicilia, concentrata nei pochi chilometri quadrati del suo centro storico.

Come la Sicilia racconta in ogni piccola pietra dei suoi innumerevoli siti archeologici sparsi per ogni dove popoli e mitologici eroi, Taormina li concentra in quel quadrato di pochi chilometri e li racconta.

Taormina, Sicilia... cosa sapere, cosa vedere, cosa fare

Avere scelto il nostro Hotel, il Vello d'Oro, è avere azzeccato la carta vincente, è fare "sette e mezzo" con la matta nel gioco di carte (carte siciliane!) diffuso nell'isola, vi mette nelle mani il "mazzo", la gestione del gioco, perché al Vello d'Oro vi trovate esattamente nel centro del quadrato dove tutto è. L’Hotel Vello d’Oro, tradizionale ed elegante Casa, situata nel centro storico cittadino, vicinissimo al Palazzo dei Congressi, al belvedere ed alla piazzetta panoramica è un punto di partenza eccelente per le vostre passeggiate e brevi "trekking" nei dintorni: facili sentieri percorribili a piedi e inerpicate verso i paeselli del circondario.

Dall' albergo il Corso Umberto, zona pedonale, si raggiunge anche utilizzando l' uscita secondaria verso Piazza Varò (usate l'ascensore verso il piano uno). A 2 passi si trovano i più interessanti Siti Archeologici di Taormin, quali il Teatro Greco, Le Naumachie e l’Odeon, Badia Vecchia, l'Antiquarium, Palazzo Corvaja, Palazzo Duca di Santo Sfefano. Una passeggiata a piedi fornisce sempre nuovi spunti di interesse sia storico - artistici che naturalistici. Splendidi scorci panoramici da vari punti sul mare, l’Etna e la sottostante Baia di Naxos. Fuori dall'albergo è la Torre dell'orologio, parte del vecchio Muro Romano che fortificava l'antica città.

Dentro le mura il monumentale Teatro Greco (Su Le rovine del teatro greco di Taormina; olio su tela, 302 x 570 cm, 1904-1905,Tivadar Csontváry Kosztka, Galleria Nazionale Ungherese, Budapest), le Naumachie, l'Odeo, i palazzi del potere politico, Palazzo Corvaja, e quelli della vecchia aristocrazia locale che si vantava di possederli, Palazzo Santo Stefano, lì l'uno vicino all'altro, la chiesa di San Pancrazio, il santo protettore, sulla base greca del grande Tempio di Giove. Si festeggia nel mese di giugno con grandi festività insieme a San Pietro . In una sorta di competizione tra i due le grandi Vare, i "carri", vengono tirati dai fedeli, in giro, per tutti i vicoli e le piazze, dalla chiesa dell'uno alla chiesa dell'altro. Molto pittoresco per gli uni e per altri di grande commozione e sentimento. Subito fuori le mura la Cattedrale, una chiesa austera, medievale, dedicata a San Nicola di Bari *(Il santo oggi è patrono di marinai, pescatori, farmacisti, profumieri, bottai, bambini, ragazze da marito, scolari, avvocati nonché delle vittime di errori giudiziari. E' patrono inoltre di mercanti e commercianti e per questo la sua effigie figura nello stemma della Camera di commercio di Bari); la chiesa sfoggia una poderosa merlatura che domina la piazza e una deliziosa fontana che su 3 vasche culmina con la "Centauressa", minotauro, simbolo civico e alla base della origine del nome Taormina ( Tauromenium - le mura dalla forza taurina sul monte che porta lo stesso nome). In breve è quasi tutto! (Sotto la Festa del patrono di Taormina : San Pancrazio).

E allora passeggiare, passeggiare, passeggiare! Niente auto, nè motorini ma forza di gambe nel sole pieno del Mediterraneo e lungo il Corso Umberto (zona pedonale), giù per i sentieri verso il mare di Mazzarò o Isola Bella (Riserva orientata gestita da WWF) . Quindi godere della Natura, panorami, mare, Etna (il grande vulcano) di giorno e della città la notte ( bar, ristoranti, night club e via discorrendo). In seguito alcuni utili consigli e indicazioni. Volendo si può anche affittare una bicicletta, ma certamente anche una Vespa non sarebbe male!